Quando accade lascia in noi un segno deciso, doloroso, intenso.
Difficile descrivere come ci si sente quando si scopre di essere stati traditi, perché se ne provano tante, e spesso contrastanti tra loro. Appena sentiamo la parola “tradimento” identifichiamo il tradimento con l’adulterio o più in generale con l’infedeltà amorosa, e questo ci porta alla mente quando abbiamo dovuto affrontarlo in prima persona… solo rivivendo quegli attimi nella nostra mente, ci si sente sempre disarmati e vulnerabili.
L’esperienza del tradimento mette a dura prova relazioni e matrimoni, determinando spesso conseguenze devastanti e la fine di rapporti durati anche decenni… Anche se la guardiamo con espressione di disgusto e disprezzo, è una fatto capitato a molte persone, quindi assai comune.
Basti pensare che il famoso portale di incontri extraconiugali Ashley Madison ha recentemente rivelato le abitudini e le tendenze degli italiani fuori dal letto coniugale. L’Italia, con 735.000 iscritti, rappresenta il terzo mercato per volume di utenti in Europa, dopo Regno Unito e Spagna, ed il quattordicesimo nel mondo. Il Lazio risulta essere in testa fra le regioni più inclini al tradimento, seguito da Lombardia e Toscana, mentre le regioni del Centro-sud sembrano più avverse ad approcci extraconiugali.
A tradire di più, sono in leggera maggioranza le donne, il 10% in più degli uomini, contrariamente al resto del mondo.
In Italia, tra le donne, il 29% ha una fascia d’età compresa tra 30-39 anni, mentre sono il 23% gli infedeli uomini in età media da matrimonio, ovvero 34-35 anni.
Gli uomini, inoltre, dimostrano interesse verso rapporti sessuali al di fuori della coppia, di fatto già quasi due anni prima di sposarsi, ricercando relazioni fisiche senza legami a lungo termine, a prescindere dai progetti di futuro insieme ad un possibile partner; le donne, invece, esplorano un’opportunità di incontro extraconiugale entro il primo anno dalle nozze.
Inoltre, riporta il sito, le fasce serali rappresentano sia per gli uomini che le donne il momento migliore per dedicarsi alla ricerca di un partner che soddisfi bisogni inattesi nella coppia, proprio quando gli ormoni hanno raggiunto il loro picco massimo grazie alle precedenti ore di luce, colpevoli dell’aumento degli ormoni della dopamina e del testosterone.
Non solo all’interno della settimana, il lunedì è il giorno in cui si registra il picco massimo di attività da parte degli uomini, forse già in preda alla frenesia di una pronta scappatoia dopo il weekend trascorso sotto il radar di controllo del partner. Le donne interagiscono di più il mercoledì, a metà tra l’insoddisfazione di una settimana in salita e la proiezione verso l’attesa di un weekend di svago ed evasione sessuale.
Non è un caso, quindi, se nel 2020 – anno caratterizzato dalla convivenza persistente e forzata durante i periodi di lockdown – si sia registrato un aumento delle richieste di separazioni del 60% rispetto all’anno precedente. Di queste, il 40% motivate da infedeltà coniugale, anche virtuale.
Se pensiamo che da notizie rese note dell’Istituto Mendel, il genetista Bruno Dallapiccola, ha dichiarato che, in alcune regioni italiane, circa il dieci per cento dei bambini non è figlio del padre ufficiale, allora credo di poter affermare che l’infedeltà sembra essere diventata uno stile di vita, quasi una moda, non ci si scandalizza più di tanto ascoltando storie di tradimenti e dati alla mano possiamo concludere che continuerà a crescere il numero degli italiani alla ricerca di incontri extraconiugali.
Tutte queste informazioni, però, non devono farci trascurare che tutto nasce da un bisogno emotivo, si evolve per cibare il nostro inconscio di pathos e si conclama con la conquista dell’oggetto di desiderio. Se la nostra parte emotiva avesse modo di parlare la soluzione sarebbe alla portata di tutti, ma le cose non stanno così e non perché il nostro inconscio non comunichi (anzi tutt’altro), ma semplicemente perché pochi di noi conoscono il suo linguaggio.
La nostra parte inconscia comunica esclusivamente attraverso la comunicazione non verbale e se cominci ad avere dubbi sulla fedeltà di chi ti dichiara amore, è arrivato il momento di osservare il tuo partner, con degli occhi diversi..
Cominciamo col dire che ogni storia d’amore inizia con le menzogne… del resto anche Cenerentola si trasformò in qualcun altro per sedurre il principe!
È proprio il primo incontro il caso più frequente in cui si dicono menzogne tra un uomo e una donna, quelle che chiamiamo di tipo “strisciante” ovvero l’omissione. Durante il primo incontro, l’uomo cercherà di mettere in evidenza i suoi tratti migliori, come il posto di lavoro o il fatto che fa volontariato e ometterà volutamente il fatto che il fine settimana lo dedica al calcio o che adora i film porno.
La donna sorvolerà su molti punti della propria vita amorosa, dimostrandosi spesso più innocente e ingenua di quello che è.
In questa fase è troppo presto per presentare al potenziale partner una lista di difetti, e in pochi si dichiarano con “sono svogliato e odio i bambini”, o “se mi spezzo un’unghia piango per ore, e me la prendo con tutti”.
Questa fase rappresenta, senza dubbio, il momento più bello, in cui tutto è meraviglioso e non si desidera altro che stare con il partner. La persona che abbiamo scelto ci sembra perfetta, i rapporti sono ottimi e proiettiamo speranze e desideri su lei o lui ma anche sulla coppia. Pensiamo che finalmente tutti i nostri desideri si stiano avverando e siamo certi che resteremo innamorati per sempre! Mentre continuiamo a sognare ad occhi aperti, travolti da Cupido che scaglia frecce intrise di un cocktail esplosivo di ormoni, tutte le nostre paure, i nostri complessi e i nostri vincoli hanno lavorato affinché si ripeta il solito copione cambiando attori!
Intanto arriva “la prima, la seconda, la terza volta” e insieme compaiono le bugie che meritano la medaglia d’argento tra quelle dette nella coppia: quelle sulle prestazioni sessuali. Le donne fingono di provare un piacere maggiore rispetto a quello reale, arrivando anche a simulare un orgasmo pur di non mettere in discussione la virilità del proprio uomo e pensando che presto toccheremo il cielo con un dito; gli uomini si fingono soddisfatti e completamente appagati dalla propria partner, omettono fantasie e bisogni per non offenderla preparando così una buona motivazione al tradimento.
La naturale conseguenza di questo processo generalmente diviene la formazione della coppia, in questa fase ci sentiamo sempre più legati all’altra persona, ci sentiamo sicuri e protetti, tanto da sentirci una cosa sola. Siamo nella fase dell’affinità elettiva che potrebbe crescere sino a divenire simbiosi. In questa fase si conclama l’innamoramento e, se avrai ben risvegliato i fantasmi genitoriali, molto probabilmente avrai anche acquisito un forte potenziale, ma di questo ne parleremo approfonditamente in un altro articolo.
A questo punto a seconda di tutto il “risolto e irrisolto” che i partner portano nella coppia, possono configurarsi un’infinità di distinti scenari, ma in questa immensità di possibilità, ogni protagonista di ogni storia tornerà a mettere in scena il suo solito ruolo, si aggancerà alle medesime situazioni, incontrerà gli stessi ostacoli, senza che la parte logica ne abbia il minimo sentore.
Del resto un detto popolare recita “l’amore è cieco”, e se così non fosse nessuno di noi cadrebbe nella follia dell’amore, è qualcosa che sfugge al controllo della parte logica, e che sembra essere sotto il totale dominio della parte inconscia tanto che nella fase dell’innamoramento, quando guardiamo la persona amata i lobi frontali diminuiscono la loro attività, rendendoci così meno critici e incapaci di giudicare.
Ma quand’è che l’idillio si spezza? In realtà generalmente c’è una fase in cui i difetti del partner ci appaiono chiari anche il cervello smette di produrre un’elevata quantità di dopamina e iniziamo a vedere l’altro in modo più chiaro e iniziano ad emergere anche le parti che entrambi ci eravamo tenuti nascoste. E’ qui che il gioco si fa duro, alcune coppie non supereranno questa fase e altre, invece, si agganceranno all’altro anche di più grazie a silenziosi negoziati inconsci.
Comunque nonostante o grazie ai conflitti genitoriali, ai vari testimoni, ai turbamenti e ai sigilli che il tuo lui o la tua lei avranno risvegliato, arriverete troppo presto o troppo tardi, al traguardo della convivenza/matrimonio/figli in ordine assortito e sparso a seconda dei casi.
Ora se vi aspettate che vi dica che esiste una fase uguale per tutti in cui la probabilità di essere traditi o di tradire è prevedibile, purtroppo devo disilludervi rivelandovi che in realtà il momento in cui scatta il desiderio della scappatella coincide esclusivamente al momento in cui non SIETE PIU’ CAPACI di stimolare il desiderio nel vostro partner!
Per meglio capire questo concetto dobbiamo innanzitutto sapere che è proprio il contrasto fra ciò che si desidera o ciò che si vorrebbe, contrapposto a ciò che realmente si possiede a creare la tensione necessaria per agire. Spiegato in termini di relazioni affettive ciò significa che, per mantenere viva la relazione è necessario alimentare il desiderio del nostro partner, evitando di concedergli il pieno possesso. Infatti un totale appagamento del bisogno emotivo, comporterebbe un calo tensionale del desiderio e quindi la risoluzione dell’esigenza di conquista e l’interesse verso un nuovo oggetto di desiderio, che tradotto in termini pratici significa che non appena il vostro partner percepisce di avere da voi tutto ciò che voleva, volgerà il suo sguardo su una nuova preda! Se guardiamo al matrimonio dal punto di vista della cultura italiana, esso ha sempre rappresentato il raggiungimento di un traguardo e l’acquisizione di uno status quo e questo significa il soddisfacimento dei desideri e bisogni e la tomba dell’amore se non siamo in grado di continuare a stimolare la voglia di conquistarci nell’altro!
Naturalmente molto altro concorre a metterci nel ruolo di traditi o di traditori, partendo senza ombra di dubbio dalla relazione genitoriale, dai bisogni troppo o troppo poco soddisfatti dai nostri genitori, passando per i complessi del rifiuto, della vergogna e del condizionamento, cadendo nelle paure dell’abbandono e della disistima sino alla creazione di maschere capaci di nascondere i nostri difetti come maschio/femmina o come uomo/donna. Ovviamente è solo un piccolo assaggio poiché a questo elenco dovremmo aggiungere molto altro e comunque anche se siamo in grado di recitare perfettamente il nostro ruolo giusto può sempre accadere che il palcoscenico sia sbagliato e così capita che mentre siamo impegnati nella nostra salda e duratura relazione sentimentale,in cui crediamo di non poter desiderare altro essere umano al di fuori del partner, compare una nuova scena in cui ci scopriamo a pensare un po’ troppo al nuovo collega, proviamo nuove pulsioni, che a volte riusciamo a reprimere e che il nostro inconscio a breve farà riemergere sotto qualche altra forma. Ci illudiamo di poter decidere autonomamente come, dove e quando provare attrazione verso un’altra persona, ma in realtà anche se la nostra coscienza ci ricorda quanto sia riprovevole l’istinto a conquistare qualcosa che non si dovrebbe desiderare e quanto dolore infliggerei a mia madre se venisse a sapere che, nonostante tutti i suoi sforzi, ha cresciuto un figlio/a fedifrago e lussurioso, il nostro inconscio spingerà verso l’appagamento!!!
Tuttavia sia che il vostro lui/lei siano nella fase pre, durante o post tradimento difficilmente verranno spontaneamente a vuotare il sacco, o lavarsi la coscienza, e del resto, in materia di tradimenti, gli psicologi sono tutti concordi:il tradimento non va mai confessato!Questo perché, sempre secondo gli studi, un tradimento minerebbe profondamente la fiducia nella coppia, elemento fondamentale in un rapporto sano, tanto che il partner tradito preferirebbe comunque una verità “contraffatta”,rispetto all’inequivocabilità di un tradimento, che lo costringerebbe a salvaguardare la dignità chiudendo la relazione.
Oggi, social e smartphone sono spesso complici non solo del tradimento, ma anche della scoperta dello stesso e all’improvviso quella storia d’amore in cui ci siamo completamente donati si inquina di bugie, catapultandoci in una dimensione totalmente nuova della vita. Quando il tradimento esplode nella coppia entrambi i partner vivono un senso di distruzione devastante di sé, delle proprie aspettative, del progetto di vita; chi ha tradito, come chi è stato tradito- proverà un angosciante sensazione di impotenza a gestire la situazione, a spiegarsi o a spiegare, a motivare o ad ottenere risposte che non arrivano o, quando arrivano, sono diverse da quelle che avremmo voluto.
Chi ha tradito fa esperienza di quanto sia difficile sostenere le sue ragioni, la sua legittima richiesta di libertà e ad ogni ora il legame di coppia diverrà un fardello di cui disfarsi e per trovare maggior forza, per dare alla sua condizione una maggiore credibilità insisterà a lamentarsi di tutto ciò che finora ha taciuto, usandolo a propria discolpa e insinuando nell’altro il dubbio di aver provocato il tradimento.
Chi è stato tradito ha il vantaggio di essere la vittima e si sentirà autorizzato a provare sentimenti di rivalsa, di aggressività, di vendetta, si sentirà legittimato ad inquisire, a ribadire ossessivamente che non può fidarsi più, vorrà conoscere, indagare e non si dichiarerà mai soddisfatto, diventerà sospettoso anche se mai lo era stato in passato per poi deprimersi a considerare come è potuto accadere che si sia abbassato a simili azioni.
L’esperienza del tradimento fa comprendere fino in fondo il significato dell’espressione “avere il cuore spezzato”. È un dolore autentico, lancinante, che attraversa l’anima e colpisce duramente il corpo. Un dolore che va oltre la rabbia, la tristezza, l’angoscia, la delusione, il senso di smarrimento e di impotenza, la vergogna, la critica verso se stessi e la disistima perchè li contiene tutti e li trascende, poiché con esso riemergono tutte quelle ferite che il nostro “Io bambino” non ha ancora rimarginato. Dopo il tradimento nulla è come prima, spesso il tempo non allevia la sofferenza e le emozioni sono intense proprio come il primo giorno in cui si è scoperto di essere stati traditi e, proprio come un lutto non elaborato, il tempo non sembra scalfire il dolore.
In tutto questo vortice di emozioni , si dovranno anche fare scelte importanti che richiederebbero, invece, lucidità. I partner potranno decidere di comune accordo di separarsi o di restare separati-in casa per motivi economici, si potrà ricorrere al tribunale, si potrà tentare di perseguire la strada del perdono e di una seconda chance, si potranno usare i figli a proprio vantaggio o si cercherà di proteggerli come meglio si può da una situazione che è comunque conflittuale …, chi ha tradito potrà persino decidere di troncare la sua relazione perché tutto torni…come prima.
Purtroppo non esiste una soluzione magica per rimarginare queste ferite, poichè in realtà, pur essendo oggettivamente dolorose, ognuno di noi soffre quanto gli è necessario soffrire, quanto “serve” al proprio inconscio per nutrirsi.
Questo accade perché mentre l’istanza logica si concentra alla difficoltà legata alla sofferenza di quel momento, l’inconscio fa’ di quella sofferenza cibo energetico, si alimenta di quel disagio, non perché vuole farci soffrire, ma perché “vive” di stati tensionali e di emozioni.
A questo si aggiunge, inoltre, che l’inconscio identifica il presente in relazione alle esperienze che abbiano già vissuto nella nostra vita e così facendo le collega con un filo che le unisce, considerando l’aspetto emotivo. Quell’emozione legata alla percezione di essere abbandonati da bambini, magari davanti al cancello di scuola dai nostri genitori, si ripresenta oggi quando il partner ci volta le spalle, ci ri-trascina nello stesso dolore.
Naturalmente gli scenari e le relative soluzioni che possono svilupparsi sono tante quante sono le storie di tradimento, ognuno prenderà soluzioni in base alle proprie storie, ma ci saranno sempre due forze che spingeranno: da un lato l’istanza logica che cercherà la soluzione apparentemente più ”giusta” e dall’altra la parte inconscia che cercherà quella più rigenerante. In questa lotta ad armi decisamente IMPARI coloro che sapranno comunicare con se stessi ne usciranno con il cuore momentaneamente infranto, ma sapranno rialzarsi e amarsi di più; chi resterà preda degli altri cambierà ruolo e diverrà carnefice facendosi vittima del peggior tradimento: quello verso se stessi!
