Il percorso di riequilibrio emotivo rappresenta un’opportunità per tutte quelle persone che desiderano esplorare se stesse.
Tramite il riequilibrio emozionale è infatti possibile scoprire tutte quelle dinamiche accadute in passato che per un motivo o per un altro abbiamo lasciato in sospeso ma che, tuttora, continuano a influenzare scelte ed eventi presenti.
Attraverso il superamento di questi meccanismi e di queste barriere logiche ognuno di noi può oltrepassare disagi e difficoltà che, nella sfera delle relazioni e delle comunicazioni, portano a vivere situazioni ripetitive e dannose per la salute e per una felicità autentica e vera.
Durante una seduta di riequilibrio emotivo vengono utilizzate tecniche come:
- ipnosi dinamica: consente di comunicare profondamente con la parte emotiva;
- la comunicazione non verbale: serve per superare i meccanismi logici e stabilire un dialogo diretto con l’inconscio.
Un intervento di riequilibrio emotivo in chiave analogica si basa su 3 fasi: vediamo come possono aiutarti.
La prima fase del percorso: il dialogo logico
La prima fase di un percorso di riequilibrio emotivo – in chiave analogica – è chiamato “dialogo logico”.
Ciò che avviene in questa prima fase ha lo scopo di individuare l’obiettivo sul quale si vuole lavorare e il motivo per il quale una persona vuole intraprendere il percorso.
In questa prima parte è fondamentale che si stabilisca un legame empatico tra analogista e paziente in modo da creare fiducia reciproca: il professionista ha bisogno di comprendere appieno il tipo di situazione che ha di fronte e che deve contribuire a risolvere.
Per queste ragioni nella seduta iniziale indagherò sulle macro aree che compongono la tua vita e ti porrò delle domande semplici e specifiche su diversi ambiti della sfera quotidiana.
Questo primo approfondimento è molto importante per comprendere il punto di partenza e raggiungere l’obiettivo da te desiderato.
Veniamo alla seconda fase: l’istanza emotiva.
La seconda fase: l’istanza emotiva
La seconda fase del percorso di riequilibrio emotivo è chiamata “istanza emotiva”.
In questa fase l’obiettivo è costruire un dialogo emotivo con il tuo inconscio tramite un’induzione ipnotica leggera e l’uso della comunicazione non verbale.
Grazie a queste pratiche è possibile avviare un dialogo diretto con la propria parte emotiva concentrandosi su quelli che sono i suoi reali bisogni.
Grazie a questo dialogo profondo è possibile superare i meccanismi di difesa che ostacolano la normale comunicazione tra parte logica-razionale e parte emotiva andando a identificare gli eventi passati che sono all’origine del disagio da superare.
La terza e ultima fase del riequilibrio emotivo: la ristrutturazione
Nella terza e ultima fase di un percorso di riequilibrio emotivo arriviamo alla “ristrutturazione”.
Abbiamo individuato l’origine del problema nelle fasi precedenti e adesso occorre procedere allo sblocco energetico tramite la celebrazione delle emozioni represse che condizionano il presente che stai vivendo.
Queste situazioni che hanno creato sofferenza e dolore vengono decompresse: le priviamo dell’energia che attualmente gli sta fornendo l’inconscio facendo in modo che non alimentino più quei comportamenti che ti trattengono dal gestire liberamente la vita.
Questa presa di coscienza relativa a tali meccanismi nocivi e condizionamenti interiori è molto potente: ti renderai conto di quanto questi elementi siano stati d’ostacolo per la realizzazione dei tuoi sogni e desideri.
Ecco come puoi ritrovare equilibrio tra parte logica e parte inconscia e renderti finalmente libero di gestire la tua vita, finalmente lontano da vincoli inconsci, paure bloccanti e comportamenti auto sabotanti.
Il ruolo dell’analogista nel percorso di riequilibrio emotivo
L’analogista è una figura che si distacca dalla classica accezione di “medico” o “psicologo” prendendo una posizione differente: funge da mediatrice tra parte logica e parte emotiva facendo in modo che il paziente raggiunga finalmente un equilibrio tra queste due parti.
Ecco le principali problematiche trattate dall’analogista:
- difficoltà a raggiungere obiettivi personali e/o professionali;
- presenza di momenti di stallo e di blocco;
- mancanza del corretto potere decisionale.
Queste – e altre problematiche – si rispecchiano nella vita di tutti i giorni e influenzano ogni sfera – personale, amorosa, lavorativa.
Grazie a un percorso con me riusciremo a sbloccarti, a renderti libero di vivere secondo le tue regole lasciando da parte tutti quei condizionamenti che, ad oggi, ti stanno frenando.
La parte migliore? Bastano un massimo di 5 mesi.
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